La sua felice posizione
geografica la colloca nel baricentro di un territorio tra i
più ameni e ricchi di
storia e di bellezze naturali. Il boom turistico si è avuto
nel secondo dopoguerra, ma pur avendo avuto un intenso sviluppo
Positano ha saputo conservare la sua caratteristica peculiare
di città verticale e la sua architettura solare con i
suoi angoli suggestivi e panoramici. Grazie al loro innato senso
di ospitalità i positanesi hanno saputo conquistare e
mantenere uno dei primi posti tra le più rinomate località turistiche
del mondo intero.
Ma non solo nel campo
turistico ha saputo primeggiare, anche nel campo della moda é un punto di riferimento internazionale
e le innumerevoli botteghe ed eleganti boutique, con una vasta
gamma di coloratissimi abiti derivati dai grandi fazzolettini
tradizionali, che costellano le vie e i vicoli, soddisfano tutte
le esigenze di una clientela cosmopolita. Irene Kowaliska, dal
1942, soggiornò a Positano fino al 1956, producendo bozzetti
per stoffe. Donne affacciate a civettuole finestre o balconcini,
rese in azzurro, spiccano su un fondo bianco mentre delineato
in bianco su un fondo blu cupo è il tipico paesaggio positanese
che ancora oggi appare sulle magliette con la scritta “Positano”.
Si affermava la Moda Positano: stravagante, variopinta, di fattezza
esotica. Dagli anni Sessanta iniziò anche la commercializzazione
del bikini. Da non trascurare il commercio di limoni e dello
squisito limoncello diffuso in tutto il mondo.
Stefania Maffeo
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